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Intervista a Martin Rauch sul tema "Ossidazione contro decomposizione termica"

Stabilità al taglio: cosa rende davvero stabili i lubrificanti?

Quanto devono essere davvero stabili le forbici? O, in altre parole: cosa hanno in comune i lubrificanti e le forbici?

La domanda può sembrare a prima vista insolita, ma in realtà si avvicina molto all’argomento in questione. Nel caso dei lubrificanti non si tratta direttamente di taglio, ma della stabilità dei polimeri, che vengono aggiunti ai lubrificanti secondo necessità (in termini tecnici: “additivati”), di fronte al taglio meccanico. Per «forzatura meccanica» si intende lo sfregamento, il taglio, la frantumazione e la distruzione dei polimeri. Questi polimeri devono resistere alla perdita per forzatura sotto carico meccanico – come avviene, ad esempio, nei cuscinetti, negli ingranaggi o sulle superfici di scorrimento. In questi casi, le superfici metalliche agiscono l’una contro l’altra, per cui la stabilità al taglio del polimero o del lubrificante è determinante. 

Cosa influenza la stabilità al taglio di un lubrificante? 

La stabilità al taglio di un lubrificante è un argomento complesso che dipende da diversi fattori. Per spiegarlo in modo concreto, prendiamo come esempio gli oli idraulici. Per il funzionamento senza problemi di un impianto idraulico è indispensabile che la viscosità dell’olio idraulico sia scelta correttamente (vedi anche il nostro articolo tecnico «Viscosità – la grande incognita dell’olio idraulico»). Il lubrificante deve mantenere le sue prestazioni ottimali per un lungo periodo di tempo – ciò significa che la viscosità deve rimanere invariata. 

Esistono tuttavia fattori che possono influenzare la viscosità: da un lato l’ossidazione o la decomposizione termica (vedi l’articolo tecnico «Le alte temperature sono critiche per i lubrificanti?») e, dall’altro, lo sforzo meccanico, che è direttamente correlato alla stabilità al taglio del lubrificante. 

Perché la stabilità al taglio è un tema rilevante per gli oli idraulici a base di olio minerale? 

A differenza degli oli idraulici di sintesi, la stabilità al taglio è un tema importante per gli oli idraulici multigrado a base di olio minerale. Gli oli minerali hanno, in confronto, un intervallo di temperatura più limitato. Per ampliarlo, si utilizzano miglioratori dell’indice di viscosità (VII – Viscosity Index Improver) sensibili al taglio. I polimeri contenuti nei VII tendono a subire uno "sminuzzamento" sotto sollecitazioni meccaniche. Ciò significa che le catene polimeriche vengono parzialmente distrutte, con conseguente perdita di viscosità e delle caratteristiche multigrado. 

Tuttavia, l’impiego mirato di VII stabili (e spesso più costosi) in combinazione con oli base e inibitori di alta qualità consente di ridurre al minimo questo effetto. 

Stabilità al taglio e test KRL 

La stabilità al taglio di un fluido idraulico viene determinata in modo standardizzato tramite il test KRL (test con cono, rullo e cuscinetto) secondo la norma DIN 51350-6. Questo test determina la riduzione della viscosità del lubrificante in percentuale (%). Minore è la diminuzione della viscosità in %, maggiore è la stabilità del lubrificante nell’applicazione pratica. 

ROXOR TERRA CIRCULAR HV 46 e stabilità al taglio 

Con ROXOR TERRA CIRCULAR HV 46 abbiamo nuovamente fissato nuovi standard. Siamo riusciti a sviluppare un olio idraulico multigrado a base di olio minerale che, grazie a oli base sostenibili di seconda vita, a una tecnologia degli additivi altamente specializzata e a VII perfettamente bilanciati, raggiunge un’eccezionale stabilità al taglio KRL pari a circa il 5%. I fluidi idraulici convenzionali raggiungono valori KRL nettamente superiori al 20%, il che comporta una variazione della viscosità nel medio termine. In questi casi è necessario sostituire regolarmente l’olio per mantenere l’efficienza e l’affidabilità dell’impianto idraulico. 

Conclusione: sostenibilità ed efficienza unite 

Qui emerge chiaramente la differenza tra i tradizionali oli idraulici minerali e ROXOR TERRA CIRCULAR HV 46: mentre gli oli idraulici minerali convenzionali superano solo gli intervalli di cambio olio limitati, ROXOR TERRA CIRCULAR HV 46 riesce a prolungare notevolmente il periodo di utilizzo e, al contempo, a massimizzare l’efficienza e l’affidabilità dell’impianto idraulico – in modo sostenibile e con un risparmio sui costi. 

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Dichiarazione di non responsabilità: Queste raccomandazioni si basano sull’esperienza di LAEMMLE Chemicals AG e dei nostri clienti, nonché sulle informazioni da essi fornite. Esse si sono dimostrate valide nella pratica, ma non si possono escludere variazioni nei singoli casi. È fondamentale che durante l’applicazione vengano rispettate le istruzioni del produttore. 


Autore: Martin Ruch, Responsabile del Supporto Tecnico
Figura 1: Primo piano del fusto ROXOR di laemmle-chemicals
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